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Uscita nuova recensione EASilence su Alias |
EA SILENCE CONO DI OMBRA E LUCE (Amirani records) Non c'è dubbio che opti per l'ombra il trio formato da Luca Cartolari (elettronica, basso elettrico), Mirio Casottini (tromba, flicorno), Alessio Pisani (fagotto, controfagotto). Se in gioco c'è la luce nella loro musica, è la luce delle tenebre o che viene suscitata dalle tenebre. In questo lavoro esplorano l'idea dell'ombra (o delle ombre? a volte, ascoltandoli, viene da pensare a un qualche aldilà, alla «regione delle ombre» di cui ha scritto anche Heiner Müller, citato con la sua voce fuori campo nel fondamentale Black on White di Heiner Goebbels). In tutta la cura che mettono nello stare in un clima nobilmente «dark», con echi di Miles e cultura di Novecento «colto», disturbano un po' certi cenni rumoristici o descrittivistici dell'elettronica di Cartolari (vedi Jaquar e Aimée). Ma sono piccole sbavature. Piuttosto il problema è che questa musica dell'oscurità suggestiva è eseguita con troppa rigidità. (m.ga.) |
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Articolo GRIM - rivista Musica Domani n.151 - Giugno 2009 |
E' uscito un articolo dal titolo "Non-linearità per aprirsi all'improvvisazione musicale" di Mirio Cosottini nella rivista Musica Domani (Trimestrale di Cultura e Pedagogia Musicale - Organo della Società Italiana per l'Educazione Musicale), Anno XXXIX, N.151 - Giugno 2009, EDT
"Mirio Cosottini incentra il suo discorso sul binomio linearità/non-linearità e mette l'accento sull'importanza di sperimentare una dimensione non lineare del tempo musicale per affrontare l'impatto con la novità della pratica improvvisativa e imparare a "stare" nel presente sonoro" Anna Maria Freschi. |
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Due nuove Recensioni EASilence - Cono di Ombra e luce |
EASilence, Cono di Ombra e luce - Musica Jazz, guigno 2009
Questa dell'Electroacousticsilence è un'opera ad alto impatto creativo ed emotivo che – grazie al consolidato duo Cosottini-Pisani, titolari di un laboratorio d'Improvvisazione presso il Conservatorio di Padova, e al bassista di Anatrofobia, gruppo storico della scena avant-underground europea – combina essenzializzandoli, i già notevoli risultati raggiunti con “Eaquartett” e “Brevi momenti di presenza” (entrambi del 2007). Il risultato è un suggestivo crocevia fra jazz, musica contemporanea ed “elettronica acquerellata”, come dimostra la barbara intensità dell'inaugurale After Machines e, ancor più, lo struggente pathos meditativo di Medusa. Di grande interesse è anche il puntillismo post seriale di Nuovi topi ad Ur dove, come sovente accade nel disco, i tappei elettronici di Cartolari sanno fondersi sapientemente con l'unisono di tromba e fagotto fino a disperdersi in un parossistico “tutti”. Vanno segnalati anche il serrato interplay di Jaquar e Aimée (che, ispirandosi ad un testo di Erika Fisher, si struttura in quattro scene di purissimo “teatro musicale”) e il tormentato solipsismo di Assenza, dove spicca il dolente lirismo di Cosottini. L'eterea lontananza di Exmod2 e le sconnesse fibrillazioni di Si chinerà al vento chiudono nel migliore dei modi un lavoro profondo e coraggioso. Vincenzo Giorgio, Musica Jazz, giugno 2009
EASilence "Cono di ombra e luci", http://www.chaindlk.com/
This’ the last release of the new Amirani lot that I happen to review and for jesus sake if it took time for me to face it…why? I don’t know if you’re confident with the materials featuring musicians involved in Grim collective (EAOrchestra, EAQuartett, EaSilence), but it’s mostly contemporary music where nothing (or almost nothing) happens by chance and we’re dealing with the category of dead serious materials therefore light-hearted music fans “leave you hopes behind!”. I can see you yawning from behind your computer screen while cornering this review cause of the “dead serious” label, but holy shit this’ “just” A-division, this’ not another pseudo-intellectual-contemporary bunch of wonnabies and you won’t take that many listenings to agree with me. If a curriculum still means something, this trio features Alessio Pisani (bassoon, contra-bassoon) and Mirio Cosottini (trumpet, flugelhorn, slide trumpet) coming from EAQuartett, EaSilence etc. and Luca Cartolari (live-electronics, electric bass) from Anatrofobia’s fame, the whole is equal to the sum of its parts? Not exactly but it may give an hint. While during the early tracks of the release they may give the impression they voluntarily encaged themselves into a score where the horn-section rules the scene, if you listen to the whole thing carefully I’m sure you can’t but notice electronics is there and sure bass is even more evident when it breaks into the scene. I think in many fragments of the second half of the work horns leave the unison-formula for a more dialogical modus operandi and where bass frequencies (be it bass or electronics) building up tension (ExMod2, Avvio) help reaching the climax of the emotional impact. Hard to find direct references even if you here and there you’ll find so many “quotes” from this or that composer, but beside that there’s a genuine blend where a couple of clean and tight-knit horns float imperturbably their way in a calm sea where electronics and bass are playing near the keel of the boat like dolphins usually do attracted by the foam. I will adopt again this sea metaphor since it goes really well to describe the profundity of this music which may be as frightening as the realization of the depth of the sea where the light gradually fades while going toward the bottom of the “bed”. Everything is so self-controlled and so quiet in the execution that the impression of imperturbability is so vivid, add in the majority of the tracks they pass from abstraction and sofisticated musical frameworks to really dramatic segments they display no fear to leave room and silence and you know pauses sometimes can be louder than ten thousands notes, substantially this trio, differently from a lot of wallpaper music, takes time to reach the core of significance. Be it I’m not the most take it easy person in the whole world, but this series of compositions sometimes has left me with a strong sensation of loss or maybe it’s just sadness, I think beside the synergy of the player what they managed to bring forth is the impression of being trapped into a solitary journey. Every note has been played with patience, every sound takes its time and its position on the canvas like objects in a De Chirico’s painting and I be damned if “Cono di ombra e luce” (which stands for “Shadow and light cone”) doesn’t give the impression of being the soundtrack of a surrealist showcase: time is melting away, geometry gets slowly distorted into a kaleidoscope everything looks as a parallel dimension. A surrealist cd? Somehow…but much more than this. Andrea Ferraris http://www.chaindlk.com/ |
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Concerto EASilence e Michel Godard |
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Il 12 agosto a Bertinoro di Romagna all'interno del JCE Festival avrà luogo il Concerto "Cono di Ombra e luce" del trio EASilence (Mirio Cosottini, tromba; Alessio Pisani, fagotto e controfagotto; Luca Cartolari, elettronica) che vedrà la partecipazione del tubista Michel Godard.
Michel Godard è uno di quei rari musicisti che ha il dono di riuscire ad interpretare in maniera superba tanto il repertorio jazz quanto quello classico ed etnico. Un artista completo che coniuga una tecnica formidabile a un suono chiaro e caldo. L'ascoltatore risulta infatti sorpreso che da uno strumento verosimilmente così "pesante" si possa trarre un suono così leggero. Nell'ambito della musica classica Michel Godard ha suonato e registrato con diverse e famose orchestre quali L'Orchestre National de France, l'Ensemble de Musique Vivante, l'Ensemble Intercontemporain e il gruppo di musica da camera "Concert Arban". Tiene inoltre con grande successo numerose masterclass in tutto il mondo. Nel 1979, Godard scopre l'antenato della odierna tuba, il Serpentone. Il suo bocchino in legno conferisce allo strumento un suono caldo e intenso del tutto caratteristico. Questo "nuovo" strumento rappresenta per Michel Godard una nuova tappa nell'esplorazione del suo campo espressivo. Anche in campo jazz, l'attività di Godard è fiorente. Ha infatti suonato e registrato con musicisti di fama internazionale come Michel Portal, Louis Sclavis, Kenny Wheeler, Enrico Rava, Ray Anderson… Le sue recenti collaborazioni riguardano dei progetti con Marc Ducret, Dominique Pifarelli, Pierre Favre, Sylvie Couvoisier, e l'orchestra da lui fondata "d'Ali d'Oro", e infine ha registrato e collabora in concerti con il suonatore di oud e compositore libanese Rabih Abou-Khalil. |
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Recensione EASilence su Rockerilla |
Rockerilla, maggio-giugno recensione di Aldo Chimenti, punteggio 8/10  EASilence Cono di Ombra e Luce Amirani La metafisica del piacere secondo EA Silence (electroacousticsilence), oscura alchimia di menti liquide che hanno scelto il regno delle luci e delle ombre per ambientare le loro narrazioni sonore. "Cono di Ombra e Luce" appunto, un fenomeno di irradiazioni free-form che nasce dall'incontro di Luca Cartolari (live-electronics,basso elettrico), Mirio Cosottini (tromba, fluegelhorn) e Alessio Pisani (fagotto e controfagotto), tre assi della musica per il terzo orecchio che della strategia del chiaroscuro hanno fatto un'arte, una lezione di estetica basata sul concetto della dissonanza/antinomia, del contrasto virtuoso che muove vibrazioni e desta oblique emozioni. Un disco il cui fascino ha il sapore di una bellezza arcana che langue al suono della tromba e ai toni bassi di una dimensione recondita profanata. |
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Francesco Grani, nuovo Responsabile di Produzione del GRIM |
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Francesco Grani è il nuovo Responsabile di Produzione del GRIM. Francesco Grani nasce a Padova nel 1979, coetaneo al suo primo Personal Computer (un Texas Instruments TI-99/4). Gli bastano pochi anni per capire che non abbandonerà mai i computers e l’elettronica. Nel 2005 si laurea in Ingegneria dei Trasporti con una tesi sull’equilibrio di flussi su reti elementari, e dal 2006 è PhD Student presso l’Università di Padova/TESAF come modellista. La musica lo accompagna da sempre, ma solo nel 2003 chiude il suo percorso di autodidatta iniziando studi di Pianoforte Classico sotto la guida del M° Ugo Armano che da subito lo indirizza anche all'improvvisazione musicale. Nel frattempo frequenta diversi Laboratori di Improvvisazione tenuti dal GRIM (Alessio Pisani, Mirio Cosottini), e Corsi di Programmazione per l'Audio, Hardware Hacking/Circuit Bending, SoundInteraction, con MediaDucks, Nicholas Collins, Stephen Barrass ed altri. Si avvicina prima alla costruzione di circuiti e oscillatori e poi alla live-electronics per entrare quindi nel 2008 in Conservatorio a Padova al Triennio di Tecnico di Sala, avviandosi verso il trasferimento al Triennio di Composizione e Nuove Tecnologie al Conservatorio B. Marcello di Venezia. Nella live-electronics utilizza strumenti di propria costruzione, microfoni a contatto, linguaggi per il controllo e l’analisi in tempo reale del Suono come Pure Data ed altri. |
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Laboratorio di Improvvisazione Bertinoro 2009 |
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Corsi Estivi di Alto Perfezionamento ~ diciassettesima edizione ~ Bertinoro, 2 - 19 agosto 2009 Regione Emilia-Romagna - Provincia di Forlì-Cesena - Comune di Bertinoro Laboratorio di improvvisazione musicale Docenti: MIRIO COSOTTINI e ALESSIO PISANI (GRIM - Gruppo di Ricerca e Improvvisazione Musicale) Periodo: 8 – 11 agosto Allievi effettivi ammessi: min 6 – max 20 Allievi uditori: non ammessi Il laboratorio di improvvisazione musicale che il GRIM propone ha come obbiettivo quello di approfondire alcune tematiche teoriche e pratiche inerenti l’improvvisazione musicale facendo riferimento alla letteratura musicale (detta storicamente contemporanea) della seconda metà del secolo scorso ma anche a contributi originali frutto della ricerca interna al GRIM. In particolare, l’allievo inquadrerà le problematiche della musica d’insieme a partire dalla pratica dell’improvvisazione collettiva analizzando le partiture dal punto di vista compositivo ed esecutivo, scoprendo le relazioni che intercorrono fra l’improvvisazione e la composizione. Durante questo percorso faremo grande attenzione alla tecnica strumentale e alla sua importanza nel conseguimento di una buona tecnica improvvisativa. Infine attueremo alcune metodologie che permetteranno ad ogni allievo di elaborare contributi compositivi e improvvisativi originali necessari per la realizzazione della performance finale in pubblico. Gli iscritti al laboratorio avranno modo di conoscere e di interagire con gli allievi del Corso di Elettronica in vista della performance finale. Quota di partecipazione: € 220 (comprensiva di quota di iscrizione) Nella sezione Download potete scaricare la modulistica necessaria per l'iscrizione al Laboratorio |
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Nuova recensione EASILENCE su ONDA ROCK |
EA SILENCE Cono Di Ombra E Luce (Amirani) 2009 avant-jazz di Massimo Marchini - www.ondarock.it
Finalmente un’opera di avanguardia italiana che possiamo orgogliosamente ascrivere a quel “file under jazz” senza provare quel certo imbarazzo che il nostrano jazz salottiero e patinato obbliga a provare. Fagotti e controfagotti a contrappunto di una tromba lirica su layers di live samples. Diatonico canto di spazi contemporanei. “Assenza” sfiora con dolci parole il cuore.
I brani disegnano emozioni e ombre, luci e memorie, come l’elettronica discreta e intelligente di “ExMod2”, che introduce e sottintende un lungo melanconico monologo davisiano della tromba di Mirio, cui presto si aggiunge l’elegiaco fagotto di Alessio. Ogni tanto un basso elettrico accenna passi di tradizione e sornioni sgambetti. Schizzi sonori per memorie e speranze. Luca Cartolari (basso e live electronics degli Anatrofobia), Mirio Casottini e Alessio Pisani hanno improvvisato un’opera d’arte. Ci sono polveri di ricerche linguistiche ed estetiche riconducibili agli anni Sessanta in quest’opera che purtuttavia, per la lucida dolcezza che la pervade, ricorda anche certe esperienze di musica libera, non consumabile, anglosassone. Raffinata, estetizzante e poetica.
Ricordo Frank Zappa che diceva della sua professione: “Vendo aria compressa”, riferendosi ovviamente alla musica quale compressione variabile dell’aria. Qui veramente invece l’aria si fa materia densa, tanto intensi sono questi significanti divenuti significati. Sculture sonore per vissuti immaginari, si diceva, giacché un lirico romanticismo pervade quest’opera anche nei momenti dove il linguaggio si fa più spigoloso. Persino una vaga ironia in alcuni punti impreziosisce ancora di più questa straordinaria poetica. Uno dei dischi migliori che ho avuto la fortuna di ascoltare quest’anno. “Jazz’s not dead: it just smells funny”.
(22/04/2009) |
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